Eccomi qua, non ve ne siete accorti, ma c'ero anch'io all'incontro

Perché non mi sono fatto vedere? Beh, perché non vi ho visti, a un certo punto solo Gab, ma è schizzato dietro ad Antonio Serra, l'ho inseguito, ma sono entrati tutti in uno stand e... volatilizzati

C'era un portale dei Venerabili dentro lo stand?

Vabbé peccato, in ogni caso non sapevo che il pranzo era saltato, sono arrivato a Lucca alle 13 circa, ho mangiato una cosa pensando che gli altri stavano facendo bagordi con Stefano e poi sono andato alla conferenza di
Greystorm, ero nel blocco di sinistra (rispetto all'ingresso della sala, rispetto a Serra ero a destra) in seconda fila (praticamente accanto al "corridoio" fra le sedie, se non ci state capendo niente non vi preoccupate, ho la febbre e potrei delirare).
Ho fatto anche un paio di fotine, appena scarico la macchina le posto, niente che aggiunga a quanto già si vede nelle altre, comunque.
Duuuuunque, a me la conferenza è piaciuta TANTISSIMO!!!!!!!! Finalmente ho potuto vedere dal vivo il GRANDISSIMO ANTONIO SERRA!!!!!!!!!!!! Ero emozionato, lo confesso, talmente che ancora oggi non ci credo. Perché Serra si è dimostrato un vulcano, ma anche una persona piacevolissima, sembra uno di noi: quindi mi dicevo "dovrei sentire un timore reverenziale, ma è talmente scoppiettante, elettrico (si muoveva in continuazione, sembrava il Kremzeek dei Transformers

) che non percepisco la "distanza"" fra l'autore e il lettore. Non ho comunque trovato il coraggio di fare domande, anche perché avrei chiesto di Nathan Never e mi sembrava che tutti invece cercassero cortesemente di restare su Greystorm come a dire "non facciamo i cafoni che andiamo alla conferenza di G per parlare di NN

). Quindi ho evitato.
Comunque Antonio è una di quelle persone che le senti parlare e ti esalti: io l'avevo già visto in tv e mi era sembrato molto tranquillo, invece, come ho già scritto è uno che ti riversa addosso tutta la passione per quello che fa e, non so voi, ma a me è venuta una voglia bestia di leggere Greystorm tutto d'un fiato! Anche se non farò come consigliato (aspettare che esce tutto e leggerlo di fila), lo leggerò un numero alla volta.
Per il resto Antonio ha spiegato che G è una serie documentata, che non intende porsi in una realtà alternativa alla nostra, ma tra le pieghe della Storia, per cui anche alcuni eventi che sembrano fantastici o sembrano rimandare allo Steampunk in realtà derivano da ricerce su fatti poco noti (ad esempio i tentativi di volo PRIMA dei fratelli Wright, che "sono solo quelli che hanno brevettato l'idea", testuale).
Chiosa finale ovviamente sulla scelta del nome, con immancabile battuta: avremmo fatto meglio a chiamarlo "Gino Greystorm" così la gente avrebbe capito subito che era un fumetto Bonelli (per le iniziali identiche).